ETICA, RESPONSABILITÀ E PRIVACY DEI DATI: UNA NUOVA SFIDA PER LE PROFESSIONI ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL GDPR

Napoli - 05 novembre 2018
presso Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
Piazza dei Martiri, 30
Ore 15.00 – 19.00

Le professioni da sempre espletano la loro funzione mediante la gestione di dati sensibili dei privati tanto che il legislatore, in varie riprese, si è posto il problema della tutela degli utenti/clienti/pazienti che sempre più oggi, con l’avvento della tecnologia, sono esposti a rischi e danni di diversa natura.

Inutile negare l’enorme vantaggio costituito dal mezzo telematico che ha velocizzato il rapporto fra studi e amministrazioni (si pensi al processo telematico e ai mezzi telematici usati da commercialisti, notai, medici ecc.) .

Il punto focale è come individuare le responsabilità sull’uso e la divulgazione dei dati personali e sensibili.

Ecco che le norme deontologiche ed etiche entrano in gioco per guidare i professionisti all’interpretazione di principi e norme sempre più attente e severe alla collocazione e alla custodia delle informazioni a disposizione del professionista.

La tematica etica riguarda principalmente due sfere di interessi interconnessi: da una parte l’esercizio delle professioni deve poter far conto su regole duttili che non paralizzino una veloce esecuzione di mandati e/o procedure nell’interesse proprio dei clienti-pazienti e anche del sistema lavorativo intero; dall’altra parte la salvaguardia delle libertà proprio dei clienti, oggetto della tutela, i quali devono poter esprimere la loro adesione all’uso dei propri dati personali nella massima sicurezza, chiarezza e trasparenza ed in modo tale da non sentirsi prigionieri dei propri fiduciari.

Di fronte a questo quadro complesso, gli ordini ed i professionisti sono chiamati ad interrogarsi su come procedere mantenendo l’equilibrio e la dovuta attenzione fra i vari fattori in gioco.

Dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il General Data Protection Regulation (GDPR) che ha recepito anche nel nostro paese il Regolamento UE n. 679/2016 (G.U. 24/5/2016) che ha riscritto le regole creando un sistema più solido di protezione del diritto alla riservatezza.

Vengono introdotti una serie di nuovi concetti come ad esempio la scadenza dei dati e il diritto all’oblio.

Gli scopi della riforma sono evidenti:

-responsabilizzare maggiormente il titolare del trattamento dei dati personali in considerazione del rischio che il trattamento possa comportare per i diritti e le libertà degli interessati – la cosiddetta accountability;

introdurre regole più chiare sia in materia di informativa dei privati sia per l’esercizio dei diritti da parte loro;

-garantire sempre un consenso preventivo ed espresso e comunque sempre revocabile;

-adottare ogni misura necessaria contro le violazioni che possono essere denunciate al Garante Nazionale –data breach.

Le professioni sono dinanzi ad una nuova sfida: quali cambiamenti sono all’orizzonte?

Il convegno si propone di rispondere ai numerosi interrogativi emersi nell’immediatezza dell’entrata in vigore del GDPR in una prospettiva di confronto fra ordini e professionalità diverse per stimolare nuove soluzioni condivise.

  

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